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L'Esperto Risponde
a cura del Dott. Roberto Magni

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Domanda: Buongiorno,
avrei da porle qualche domanda, prima però le illustro la situazione:
mia figlia, ad oggi due anni appena compiuti, porta dall’età di 8 mesi occhiali da vista, in quanto ha uno strabismo di tipo accomodativo, causato da una elevata ipermetropia (l’ultima atropina ha rilevato +10). Sono montate sugli occhiali lenti +8 (su entrambi gli occhi) e l’utilizzo delle lenti riesce a tenere perfettamente in asse i due occhi . L’occhio non in asse è il destro, tuttavia visto il buon effetto delle lenti, l’oculista ha ritenuto opportuno non procedere con i bendaggi.
Mi chiedo: se lo strabismo è “causato” dall’elevata ipermetropia, non riesco a capire per quale motivo, nonostante l’ipermetropia venga curata, non è da escludere che lo strabismo con il crescere della bambina e dell’occhio possa comunque rimanere (forse per ipermetropie di questo tipo non si ha una prospettiva di miglioramento così ampia?). L’oculista, giustamente, mi dice che il nostro obiettivo è il recupero della funzionalità visiva (ed è ovvio che sono d’accordo), come dire che anche se dovesse rimanere lo strabismo dell’occhio l’importante è che veda bene…però io vorrei poter essere messa nelle condizioni di decidere se è il caso o meno di ricorrere all’intervento. Esistono delle soglie di età, dei centri migliori di altri?.....L’oculista mi ha detto che ad oggi (considerando lo sviluppo e i miglioramenti di mia figlia) si sente di escludere l’intervento, perché non è poi un intervento di “routine” come spesso lo vogliono far passare e non è detto che sempre porti a dei risultati positivi. Vorrei sapere la sua opinione in merito.
Grazie dell’attenzione che vorrà prestare alla mia mail.
Sabrina

Risposta: Cara Signora Sabrina,
in una situazione come quella che lei descrive lo strabismo probabilmente si risolve in grandissima parte ma può essere che non sia completamente risolto, se il bambino vede bene con ciascun occhio non vi è alcun motivo per fare l'occlusione, tanto meno alcun intervento per strabismo.
Lei forse pensa ancora all'intervento perché senza occhiali la bambina mette ancora gli occhi storti, in realtà il giudizio che lei stessa deve dare sullo strabismo è "con occhiali".
Ha ragione a fare molta attenzione poiché in casi come quello di sua figlia l'età dei 2 anni è proprio quella in cui si decide il futuro visivo.
Da quanto mi dice il suo oculista la sta seguendo molto bene, faccia i controlli in modo molto regolare, gli chieda in particolare (da parte mia ) di fare il test di Lang I appena possibile.
Un cordiale saluto

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Domanda: Egregio Dottore,
al mio bambino, Tommaso, di 2 anni e mezzo, è stata diagnosticata un’esotropia essenziale congenita all’età di 1 mese e mezzo.
Dai 7 mesi porta degli occhiali che ipercorreggono una leggera ipermetropia (lenti +3).
Attualmente pare che utilizzi indifferentemente entrambi gli occhi e le visite oculistiche effettuate finora non hanno evidenziato difetti visivi, a parte, naturalmente, i problemi ortottici.
Vorrei sapere se con l’autorefrattometro binoculare è possibile verificare eventuali difetti visivi che possano far prevalere, in un futuro, un occhio rispetto all’altro e che con i tradizionali metodi di screening non è stato possibile individuare fino ad adesso.

RingraziandoLa Le porgo i miei migliori saluti,
Deborah

Risposta: Gentile Signora Deborah,
l'esotropia congenita oggi può essere trattata con la tossina botulinica con successo entro i sei mesi di vita, è un difetto serio ma se trattato opportunamente si può ragionevolmente risolvere.
La diagnosi è facile dal momento che i genitori se ne accorgono.
Il problema nasce a volte dal fatto che familiari o parenti a volte consigliano di aspettare a far visitare il bambino perche' si pensa che questo disturbo passi da solo.
Dopo la diagnosi, se non viene fatta la tossina botulinica, si procede con l'occlusione alternata dei due occhi per essere sicuri che il bambino usi correttamente ciascun occhio.
La prescrizione di occhiali è indispensabile per consentire un ripristino della funzione visiva in ciascun occhio.
L'autorefrattometro binoculare non è utile in questo caso, dal momento che tale strumento è utile se serve fare una diagnosi precoce dei disturbi visivi, anche dello strabismo, ma in questo caso la diagnosi è così facile che la fà la mamma.

Un cordiale saluto
Roberto Magni
PS dopo l'intervento è importantissimo che si valuti se il bambino ha bisogno di occhiali ( o di lenti a contatto)

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Domanda: Dott. re ho un problema
La mia secondogenita Valentina nata il 22 maggio 2008 ha una cataratta congenita monolaterale
Io sono di Pescara ma siamo andati al Bambin Gesù dal Prof. Vadalà che la opererà il 17 luglio
Le mie domande sono queste:
1. quanti gradi recupererà all´occhio operato?
2. che problemi può avere la bimba?
3. prima di operarla le faranno qualche esame all´occhio (Tipo eco, ecc)
4 . come sarà la sua vita?
5 . mi posso fidare solo del parere del Prof. O devo andare altrove, magari all´estero?

Grazie mille
Un genitore disperato
Alessio
Risposta: Caro Signor Alessio,
per motivi tecnici non ho potuto risponderle prima, il professor Vadalà e una persona esperta che gode della stima non solo mia, ma anche degli oculisti che indirizzano a Lui casi simili.
Invece è molto difficile sapere quale sarà l'evoluzione della vista nell'occhio che presentava la cataratta. una cosa che si deve tenere presente è che la cataratta monolaterale è un evento rarissimo e potrebbe essere dovuto ad una infezione dell'occhio che può avere leso altri tessuti, l'altro elemento è la rapidità della diagnosi e dell'intervento, più tempo passa dalla nascita all'operazione e peggiore è il quadro che ritroveremo quando verso i tre anni potremo fare l'esame della vista, ma l'elemento veramente rilevante è quanto era densa la cataratta, nella maggior parte dei casi che ho visto io, la cataratta non era completa. La vita della bambina in ogni caso sarà una vita normale.
Come padre voglio darle un consiglio, non si angosci a pensare se e come può evolvere il quadro, ma si affidi fiducioso alle cure del Professor Vadalà.
Un cordiale saluto
Roberto Magni
PS dopo l'intervento è importantissimo che si valuti se il bambino ha bisogno di occhiali ( o di lenti a contatto)

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