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Domanda:
Gentilissimo dottore,il mio principino di 5 anni e mezzo porta non solo gli
occhiali ma anche la benda x curare l'occhio pigro. Tutto questo dal mese di
agosto. Crede che con il tempo tutto si possa risolvere nel migliore dei modi
senza ricorrere ad alcun intervento? La ringrazio anticipatamente Flora.
Risposta:
Gentile signora, la terapia antiambliopica se correttamente eseguita, consente
di riabilitare un occhio ambliope in tempi più brevi di quanto da Lei descritto,
Lei parla di intervento, evidentemente vi è anche strabismo; in quest'ultima
evenienza il problema non è "se il bambino debba o non debba essere sottoposto
ad intervento per strabismo" ma il problema è "se guarda indifferentemente con
ciascun occhio", cioè se alterna. Se alterna il problema è virtualmente risolto
e nelle mani di un buon chirurgo, le cito ad esempio il Professor Paolo Nucci di
Milano, le cose si sistemano bene.
Non abbia paura dell'intervento per strabismo, si tratta di un atto chirurgico
delicato ma poco cruento per l'occhio.
Per quanto riguarda il tema dell'ambliopia voglio che sappia che vi è una
correlazione stretta fra potenziale recupero ed entità del difetto visivo, con
una correlazione anche con entità del difetto ed età in cui tale difetto viene
individuato
Cioè se un difetto è molto rilevante deve essere individuato precocemente per
avere speranze di recupero. Nel caso vi sia strabismo, io stesso avevo fatto uno
studio anni orsono, le possibilità di recupero sono paradossalmente migliori
perchè il difetto viene individuato più precocemente, i genitori, infatti se ne
accorgono e portano subito il bambino dall'oculista. Elementi utili a darle una
risposta ancora più dettagliata possono essere entità del difetto, e visus al
momento della scoperta del problema e visus attuale.
Ci aiuti a diffondere la cultura della necessità di controllare precocemente i
bambini perchè i risultati siano sempre buoni, come, sono certo, saranno quelli
che riguardano il Suo piccolo principe.
Un cordiale saluto
Roberto Magni
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Domanda:
Egregio Dottore, è vero che i difetti di vista sono ereditari? ( Andrea, Pavia)
Risposta:
I difetti di vista non sono ereditari ma vi può essere una qualche predisposizione, se entrambi i genitori hanno difetti di vista rilevanti.
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Domanda:
Quali sono i fattori di cui occorre tenere conto nella correzione di un difetto visivo nel bambino? (Paolo, Legnano)
Risposta:
Chiarito che vi sono casi nei quali è obbligatorio correggere un difetto visivo si prospetta il più ampio contesto nel quale il giudizio è più soggettivo. E’ bene considerare se il paziente ha bisogno di vedere meglio e se può sopportare la migliore correzione. Si deve correggere un difetto che impedisce di svolgere le normali mansioni per l’età del paziente. Un adolescente miope non potrà guidare il motorino se non porta la correzione giusta, un adolescente ipermetrope farà molta fatica a leggere e ad applicarsi se non opportunamente corretto.
Per quanto riguarda i difetti visivi lievi: l’adolescente miope non metterà volentieri gli occhiali, perché si vergogna, e sarà un candidato ideale per l’uso di lenti a contatto a ricambio frequente; l’ipermetrope userà gli occhiali per fare i compiti nel chiuso della sua cameretta e toglierà gli occhiali non appena smetterà di studiare, in questo caso gli occhiali sono lo strumento correttivo ideale.
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