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Quando avevo
cinque anni, ho scoperto di aver bisogno degli
occhiali.
Ne acquistammo un paio azzurri, in
tinta con il colore dei miei occhi. Ma la
cattiveria di alcuni bambini mi convinse presto
che con quegli “affari” sugli occhi apparivo
brutta, e così non volli più metterli. Con
grande pazienza, la mamma mi ha fatto
comprendere quanto erano importanti quei due
cerchietti di vetro, e che solo indossandoli con
cura ne avrei tratto beneficio.
Chi mi voleva bene veramente, non avrebbe fatto
caso al mio aspetto esteriore.
E’ nata così l’idea di questo racconto, che mi
auguro possa essere utile a tutti i bambini che
per la prima volta devono indossare gli occhiali,
e temono di essere chiamati “quattr’occhi”.
Portateli senza vergogna.
In fin dei conti,
anche principi e principesse li indossano!
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